sabato 22 novembre 2008

La Piatta....ferma

Più che piattaforma dovrebbe chiamarsi piattaferma. A lanciare l'allarme è stato l'On Boffa il quale, più che sollecitare l'amministrazione, sembra voler mettere le mani avanti in merito ad una iniziativa dal futuro incerto. Si continua a parlare di piattaforma Ikea ma in realtà di questa società non si trova traccia in alcun documento ed al momento non risultano impegni formali. Il comune ha firmato un protocollo di intesa con il Consorzio Toscano Costruzioni società cooperativa per realizzare uno studio di fattibilità dell'opera, studio che ad oggi ha prodotto solo incarichi di consulenza e come lamenta l’onorevole Boffa è ancora nei cassetti dell'amministrazione. Intanto dai documenti preliminari la piattaforma sembra essere l'asse portante del Piano Strategico della città. Più di un milione di metri cubi di cemento per i capannoni su di un 'area di 3.300.000 metri quadrati per movimentare 11 milioni tonnellate di merci sono dati importanti che andrebbero maneggiati con cautela.

Per esempio interesserebbe conoscere quali aziende interessate, quali impegni ci sono che indagine è stata fatta e da chi. L'operazione ammessa che vada in porto ed abbia le dimensioni di cui sopra prevede finanziamenti pubblici ( centinaia di milioni ) attraverso gli strumenti dell'Accordo di Programma fra Comune, Regione e Provincia e Comune il Contratto di Programma .
Il rischio che si tratti di una mera attività immobiliare non è da escludere. Il nostro territorio già ampiamente saccheggiato da investimenti fasulli finanziati con danaro pubblico non ha assolutamente bisogno di “arricchire” il paesaggio con altri capannoni dismessi . Il Piano Strategico per sua natura è tale solo se condiviso da tutte le articolate componenti della comunità ( sociali, politiche , associative ecc.);fino ad oggi l'amministrazione procede in perfetta solitudine socializzando il Piano strategico esclusivamente attraverso convegni che vanno quasi deserti e banchetti, viceversa, sempre affollati. Oggi il sindaco si pavoneggia con la piattaforma e l' Unesco, ma entrambe le iniziative non sono farina del suo sacco. La piattaforma non era prevista nel programma di mandato del sindaco, ed è tutta “esterna” alla nostra città; mentre la candidatura dell’Unesco è legata alla storia della nostra città ed all’operato delle precedenti amministrazioni. Nel programma di mandato del sindaco figuravano invece il “Palaballo” ed il progetto “Ape”. Meno male che di entrambi non si riscontrano più tracce nei documenti di programmazione.
Questa amministrazione palesa tutta la sua incapacità di immaginare il futuro della città; dopo quasi tre anni e centinaia di migliaia di euro spesi in consulenze varie, del piano strategico abbiamo finalmente “le linee guida” ; per il resto oltre alla Ikea quello che veramente manca è l’idea. Quale è la Benevento dei prossimi venti’anni ? Quella della Piattaforma o quella dell’Unesco?. La stridente diversità delle due iniziative la dice lunga sulla capacità di programmazione di questa amministrazione; ad essa si adatta perfettamente il titolo, rivisitato, di un noto romanzo : “Va dove ti porta il caso “.

martedì 18 novembre 2008

Il Caro Estinto

Il caro estinto
Il sindaco Pepe raddoppia il costo dei loculi.

Morire a Benevento diventerà sempre più proibitivo, grazie al sindaco Pepe il “caro estinto” sarà sempre più caro. La furia demolitrice verso tutto quanto ideato progettato e realizzato dalla passata amministrazione non ha risparmiato nemmeno i defunti. La giunta comunale, con delibera n° 15 del 31 gennaio 2008, decide di non portare a compimento il progetto del nuovo cimitero approntata dalla amministrazione precedente nonostante sia giunto ormai alla fase finale della procedura. Dopo un anno e mezzo di immobilismo la giunta Pepe sceglie di eliminare definitivamente l’opera la cui realizzazione è prevista mediante finanza di progetto e quindi a carico dei privati. Le motivazioni per l’annullamento dell’opera sono dettate dallo stesso sindaco.
Per Pepe i 6000 loculi previsti dal progetto sono troppi, il tempo per la realizzazione dell’opera è troppo lungo ed inoltre si vuole costruire una nuova chiesa madre all’interno del nuovo cimitero che il progetto non prevede. Ma soprattutto, per il primo cittadino, risultano troppo onerosi per i cittadini il prezzo dei loculi fissato in 1.800 euro e quello e degli ossari stabilito in 450 euro.
Sembrerebbero buone intenzioni anche se riesce difficile immaginare di poter concludere l’opera in tempi più rapidi di quelli previsti. Bisognerà iniziare l’iter dal principio quando invece nel frattempo in questi due anni e mezzo di immobilismo l’opera poteva essere praticamente realizzata. Non si capisce nemmeno perché i 6000 loculi sono eccessivi visto che, purtroppo, le statistiche ci dicono che in città si contano circa 600 morti l’anno.
Comunque le vere intenzioni del sindaco Pepe si scoprono leggendo il progetto preliminare del nuovo cimitero approntato dal’ufficio tecnico ed inserito nel piano triennale delle opere pubbliche.
Il vecchio progetto prevede 6.000 loculi il nuovo 7.490.
Un loculo secondo il vecchio progetto costa 1.800 euro con il nuovo costa 3.222 euro.
Un ossario secondo il vecchio progetto costa 450 euro con il nuovo 1.250.
Una sepoltura in terra con il vecchio progetto costa 100 euro con il nuovo ben 990 euro.
I dati, riportati per quanto incredibili, sono tutti messi nero su bianco nel piano economico finanziario del progetto . Nel calcolo delle spese del nuovo cimitero, il cui costo totale di 23 milioni di euro è circa il triplo del progetto precedente, figurano anche 1.760.000 euro di spese tecniche. Non saranno quest’ultime il vero motivo del nuovo progetto ?.

lunedì 17 novembre 2008

lunedì 15 settembre 2008

martedì 12 agosto 2008

sabato 9 agosto 2008

venerdì 8 agosto 2008

martedì 25 marzo 2008

elezioni


"L'essere umano è ridotto al punto che da lui si pretendono le pezze d'appoggio destinate a mandarlo in rovina. E oggi bastano delle inezie a decidere la sua rovina. "

(Ernst Junger )

venerdì 14 marzo 2008

lunedì 10 marzo 2008

TRALICCI - PALI EOLICI - MUNNEZZA


I REGALI DELLA REGIONE CAMPANIA AL SANNIO

I rifiuti fanno bene al Sannio .
“Nell’ambito del territorio delle regione Campania , è opportuno fare una valutazione di aree territoriali di maggiore, di medio e di minore pregio . E’ evidente che per la scelta necessaria di qualche sito di stoccaggio per lo smaltimento dei rifiuti è opportuno prendere in considerazione aree morfologicamente e geologicamente più idonee, più lontane possibile dai centri abitati , da parchi ed aree protette, ma soprattutto di minor pregio paesaggistico ed economico. Questo deve essere il critero ordinatore per la scelta appropriata . Esistono nel territorio regionale aree del genere ? . La risposta è del tutto affermativa. Logicamente ci si riferisce ad aree interne, costituite prevalentemente da territori argillosi , lontane da centri urbani e prive esse stesse di urbanizzazioni isolate , che non mettono a rischio d’inquinamento acque superficiali e sotterranee di scarso valore agrario ed economico , alle quali addirittura potrebbero apportare benefici di altra natura con l’allocazione dei rifiuti. “
Questa idea geniale, che abbiamo interamente riportata, è del prof Giovan Battista de Medici docente di geologia all’Università di Napoli, ed è pubblicata a pagina 7 del “Bollettino delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia”. Essa testimonia ancora una volta la considerazione che l’intellighenzia napoletana ha delle aree interne. In genere per gli amministratori della Regione Campania le zone interne rappresentano una risorsa ed una opportunità per risolvere gli atavici problemi della zona costiera. Con i pali eolici e gli elettrodotti ad alta tensione, che deturpano il nostro territorio, produciamo energia pulita per le zone costiere e loro in cambio ci pagano con l’invio dei loro rifiuti ; Ed hanno anche la faccia tosta di affermare che questi ( i rifiuti) potrebbero apportare anche dei benefici per il nostro territorio. No grazie abbiamo già dato i vostri rifiuti teneteveli noi vogliamo tenerci, se permettete, i nostri territori così come sono . Non saranno di “di alto pregio paesaggistico , alto valore economico “ ma a noi vanno bene così perché siamo noi che ci viviamo.
Oggi i rappresentanti istituzionali aderenti alle “ ASSISE di PALAZZO MARIGLIANO, sono stati a Benevento , ospiti del Coordinamento di contrade, comitati ed associazioni ambientalistiche , per discutere del problema dei rifiuti. In particolare il prof De Medici ha criticato il criterio con il quale la classe politica e gli amministratori hanno individuato i siti per lo stoccaggio dei rifiuti . Strano; molto strano. A noi sembra che sia stato adottato proprio il criterio suggerito da professore ma evidentemente , visto che era a Benevento, si è guardato bene dal ricordarlo.

Il Popolo sovrano

I parlamentari sono stati scelti, non resta che dare la parola
agli elettori .

domenica 9 marzo 2008

Il Futuro


Il mondo occidentale morirà soffocato sotto i suoi rifiuti ?. In campania il futuro è oggi.

giovedì 6 marzo 2008

L'altro '68



"Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l'onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l'abolizione della censura e la proibizione di Zpravy (il giornale delle forze d'occupazione sovietiche). Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s'infiammerà”.
Queste parole sono state ritrovate nello zaino di Jan Palach, ventunenne studente di filosofia di Praga; lo zaino è stato ritrovato in un angolo di Piazza San Venceslao; poco distante il giovane Jan stava bruciando: arso vivo, dal fuoco, dalle idee e dalla voglia di liberta.
Era il 16 gennaio del 1969 e la Primavera di Praga toccava il suo culmine, proprio nel pieno dell’inverno…proprio nel pieno della lotta.
La Cecoslovacchia non era una terra libera, le idee di chi la abitava non lo erano, né la voce di chi si opponeva ad una situazione di oppressione sociale e culturale che non lasciava troppa aria ai respiri.

martedì 4 marzo 2008

Monica ?

Che sta facendo il presidente Prodi ?

IL ribelle

lunedì 3 marzo 2008

Gregge


Il gregge di pecore della foto sta pascolando liberamente nella ....discarica di Pianura.
Il gregge degli elettori continua a pascolare liberamente nella monnezza della politica

Pagliacci


Sono in corso le trattative per la individuazione dei cadidati . Le macchine elettorali dei partiti sono al lavoro per definire le liste. C'è un gran fermento ma purtroppo ancora una volta non ci sembra una cosa seria.
Cosa ne pensate ?